Mi sto abituando a pedalare in questa parte del continente sudamericano, riconosco il paesaggio, il continuo saliscendi della strada, la forza delle acque dei fiumi e le cime bianche innevate; mi sembra di esserci già stato ma sono passati solo una decina di giorni da quando sono partito.

Ma ogni giorno si nota una cosa nuova che poi diventa familiare, il viaggiare in bici aiuta molto in questo. Si costeggia il Rio Manuhuales fiume adatto agli amanti della pesca con la mosca; per arrivare a Coyhaique ci sono due possibilità o proseguire sul ripio della carretera o andare in direzione Port Aysen e dal lì lungo la Valle Simpson raggingere la meta; decido per la seconda.

I fiori di lupino colorano il ciglio della strada quasi a delimitarne l’asfalto; blu, celesti, rossi, viola, si confondono col verde dei boschi, uno spettacolo.



Il Rio Simpson scorre abbastanza lento ma la valle stretta tra le montagne è una riserva naturale dove tra decine di cascate di acqua e torrenti impetuosi alberi di Cohiue maestosi dimostrano le loro centinaia di anni.


Inizia la salita, dura e polverosa ma un vento teso alle spalle tre la fa sembrare lieve e piacevole, anche Coyhaique è raggiunta dopo 90 chilometri.













































