La mattina è fredda saranno 5, 6 gradi e nuvoloni neri spazzati dal vento patagonico corrono in cielo presagendo una giornata di pioggia. La bici è carichissima più della prova italiana e la prima rampa per uscire da Bariloche mi fa capire subito che bisogna dosare bene le forze per arrivare. La strada che esce dalla città attraversa periferie spoglie dove carcasse di vecchie auto e cani randagi fanno da sfondo a casette povere. Ma dopo alcuni chilometri il paesaggio cambia, si costeggia il Lago Gutierrez, una meraviglia!

La strada è un continuo saliscendi che attraversa il Parque Nacional Nahuel Huapi per costeggiare il Lago Mascardi e il Lago Guillelmo. Una lunga salita di 12 km mi impegna, fortunatamente il vento è quasi sempre a favore ma una volta arrivato al valico una discesa di 14 km. nella valle freddissima fino a Rio Villegas mi gela il sudore addosso.

La strada sale di nuovo, la seconda salita impegnativa del giorno, fino a El Foyel dove mi fermo per un “sandwich milanesa” cucinato apposta per me dalla signora del ristorante del valico. Le mie origine lombarde vista la fame passano in secondo piano!

Di nuovo giù in discesa e poi di nuovo in salita costeggiando la Rio Foiel Valley. Il sole fa capolino scaldando subito l’aria ma il vento è fortissimo e anche in discesa bisogna pedalare cercando di rimanere in piedi quando arrivano le raffiche. El Bolson è ragginto dopo 127 chilometri e il clima un pò flicchettone che si respira al Earthpatagonia Eco dove passerò la notte usufruendo della cucina e delle chiacchere di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi farà riprendere dalla stanchezza.
