Da Futaleufù a Villa Sta.Lucia, arriva la mitica Carretera Austral

Pizza è sicuramente la parola italiana più diffusa al mondo e anche il suo risultato gastronomico è assolutamente globale; quella di “Da Fabio” a Futaleufù si chiama Classica ma di classico c’è sola la pesantezza di stomaco finale mitigata da un paio di birrozze artigianali che fanno passare comunque una nottata tranquilla al Hospedaje Gabriela versione patagonica dei lodge indiani.

Oggi la strada sarà di circa 80 km. di ripio che inizialmente è quasi inguidabile per la dimensione delle pietre; poi raggiunto il Lago Lonconau fortunatamente le pietre dimunuiscono a favore della terra battuta. Il paesaggio è molto verde, un saliscendi continuo tra boschi e fattorie cilene.

Si costeggia il Rio Futaleufù un fiume che a tratti scorre calmo e in altri manifesta tutta la sua potenza delle correnti. Alcune soste per rigenerarsi e fare delle foto ammirando la bellezza dei panorami.

A Puerto Ramirez si svolta a destra verso Chaitén e dopo alcuni chilometri si costeggia il Lago Yelcho altra meraviglia; arriva il sole e subito fa caldo, si asciugano le ossa dalla tanta pioggia dei giorni scorsi.

Ancora qualche decina di chilometri per arrivare a Villa Santa Lucia ma la mappa mi dice che la pedalata odierna non finirà facilmente; 2 km.di salita al 18% che rimarranno sicuramente nei miei ricordi ciclistici!

E’ fatta, il cartello che indica l’incrocio con la Carretera Austral è davanti a me. Da domani si pedalerà su questa via per molti dei prossimi giorni.

Non resta che piantare la tenda (Villa S.Lucia è praticamente un incrocio con quattro casette) e cucinare dei buonissimi longanizas, speriamo!