La Carretera Austral è molto pedalata da ciclisti di tutto il mondo, in direzione sud verso Coyaque o verso nord a Puerto Montt; modi di viaggiare diversi, dal cicloturista con esperienze di viaggio in ogni parte del globo, a quello totalmente principiante, da quello che ha giorni contati per arrivare a destinazione, a quello che ha deciso di prendersi tempi senza limiti, ma tutti con lo stesso volere, che il viaggio diventi un accrescimento personale.

L’orologio segna le 6, è tempo di smontare la tenda e partire. Giorgio e Sara dormono ancora; ci siamo conosciuti ieri sera al camping, sono in viaggio verso nord destinazione Perù ma hanno cinque mesi di tempo e non c’è bisogno di vedere una nebbiosa mattina patagonica.

Percorro una Carretera quasi da solo, domenica mattina poche auto e camion; costeggio il Rio Frio, la strada è un continuo sali e scendi (mangia e bevi in gergo ciclistico) e mano a mano che le brume del mattino si diradano si inizia a vedere lo spettacolo delle montagne illuminate da un sole caldo.

Dopo il ponte Senador Gonzales che attraversa il Rio Palena incontro Roberto di Empoli che sta scambiando impressioni del viaggio con John e Sue coppia inglese con due biciclette anteguerra e abbigliamento civile (scarpe di cuoio con i lacci lui, e maglione fatto ai ferri lei).

Arrivato a La Junta dopo 70 chilometri decido di mangiare qualcosa e il panino barro locu è accompagnato ai racconti di Roberto che nel frattempo mi ha raggiunto. Tra un boccone e storie di viaggi sbuca un’altra bici; è Piero piemontese con alle spalle migliaia di chilometri e viaggi in bici incredibili in ogni parte del mondo. Si riparte, Roberto destinazione lago per divertirsi col kayak gonfiabile che porta dietro alla bici, io e Piero decidiamo di arrivare a Puyuhuapi facendo in modo che i prossimi 45 km. passino in fretta tra una chiacchera e un’altra.

Domani primo giorno di sosta, il meteo prevede sole, una giornata da dedicare al trekking per vedere il Ventisquero Colgante.
