La variabilità delle condizioni meteo qui in Patagonia sono impressionanti. Ad una giornata di sole cocente al ghiacciaio segue una nottata di pioggia incessante che finalmente si attenua durante la abbondante colazione al Los Manos Hostel.

I primi 40 chilometri di oggi sono facili, pianura, lungo il fiordo di mare che entra dal Pacifico, tanta umidità, condizione fondamentale per la crescita della nalca una pianta usata anche come contenitore alimentare.

Si entra nel Parque Quelat dove una lunga salita di ripio con tornanti per 10 chilometri ti riversa verso la regione di Aysen.

Inizia la pioggia e con essa il freddo polare. La seguente discesa verso la vallata entrerà negli annali ciclistici del sottoscritto; acqua gelata sotto forma di piccole sfere ti colpiscono la faccia mentre le mani immerse nei guanti zuppi stanno perdendo il contatto sensoriale con le dita. Diventa quasi difficile tirare i freni per cercare di limitare il più possibile la velocità e quindi l’aria fredda. Sto cercando un posto per ripararmi, per cercare di mangiare qualcosa per riprendermi dal freddo.

Improvvisamente a metà discesa vedo sul lato della strada una piccola baracca di lamiera, misure 1 metro x 1 metro; è un miraggio, mi infilo dentro insieme al muso della bici per aprire in luogo asciutto la borsa col cibo. Mano a mano che il calore corporeo aumenta penso a quanto sia importante in certi momenti trovare anche un piccolo semplice riparo che ti permetta di “sopravvivere”.

L’apertura della busta di fette di prosciutto cotto cileno emana un odore di “maialino” che rivolterebbe lo stomaco più forte ma la fame e il freddo sono tali che sembra di mangiare il migliore San Daniele.

Si prosegue sotto la pioggia incessante incontrando altri due ciclisti italiani di Alba, Alberto e Marco, che subiscono le stesse condizioni ambientali e corporali. Decidiamo di proseguire insieme e una volta arrivati a Villa Amengual, secondo miraggio, troviamo la Casona del Bosque una calda baita in legno dove Victor e Anita ci preparano una buonissima cena con cordero patagonico (agnello alla brace) abbinato a un paio di bottiglie di cabernet cileno. Notte!