Porvenir, un bel giorno di sosta

Avevo salutato i miei a Puerto Natales perché avrebbero dovuto attraversare lo stretto di Magellano con un giorno di anticipo rispetto ai miei programmi ma la sorte ha voluto che il passaggio auto fosse disponibile solo nel pomeriggio del giorno successivo. Così arrivando anche io prima della partenza del traghetto ho approfittato di caricare la bici in macchina e pregando il supervisor di aggregarmi alla mia famiglia sono riuscito ad avere un biglietto passeggero, traversando lo stretto e arrivando nella Tierra del Fuego con un giorno di anticipo.

La cabanas Pulegan è molto confortevole e un giorno di sosta diventa importante prima di riprendere il viaggio verso Rio Grande. L’aria che si respira nel paese è tranquilla, davvero ci si sente verso la fine del mondo a anche la luna piena che sorge svela un lato mai visto per noi dell’emisfero nord. Una bella spesa al market e finalmente mi posso cucinare uno spago come dico io.

Ma oggi, sabato, a Porvenir c’è l’Asado Internacional della Tierra del Fuego una sorta di campionato mondiale dell’asado, una pecora cotta intera sulla brace.

L’ambiente sembra surreale, in un luogo fuori del paese raggiungibile con la più polverosa strada del mondo, in fondo a delle colline che riparano dal vento una quarantina di postazioni cuociono centinaia di pecore.

Uomini e donne in costumi tradizionali si sfidano per il miglior asado della Terra del Fuoco e una commissione con tanto di giudici necessariamente molto grassi e baffuti assaggiano pezzi di carne da tutti gli stand riportando il giudizio su una scheda di valutazione.

Intorno centinaia di cileni, famiglie, bambini, vecchi e giovani, fanno la fila per accaparrarsi cosce, costolette e pezzi di asado.

Tutti mangiano quantità impressionanti di carne. Il fumo della brace impregnato del profumo delle pecore che arrostiscono volteggia su tutto lo spazio interno.

Decine di banchetti che vendono artigianato locale sono posti all’esterno del ring dove è inserito anche un grande palco che ospita balletti folcloristici e band locali allietando la festa.

C’è da notare che da queste parti le razze non si sono mescolate molto, vista forse la distanza dal resto del mondo e le donne e gli uomini hanno tutti la stessa fisionomia, piccoli bassi e grassi, insomma non proprio degli adoni anzi direi tutti brutti.

Ma la situazione è molto simpatica e piacevole per restare a guardare con curiosità usi e costumi molto distanti e diversi da nostri e così il pomeriggio di Porvenir vola via. Stasera a letto presto, domani si ricomincia a viaggiare, mi aspettano giorni impegnativi.

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