Il Rio Bravo è cresciuto durante la notte, il rumore delle sue acque e quello della pioggia scesa incessantemente hanno conciliato un sonno in verità abbastanza umido.

Oggi è in programma l’ultima tappa della Carretera Austral, un traguardo intermedio importante di tutto il Patagonia Bike 2020. Mi aspettano tre salite forse le più impegnative di tutto il viaggio, una trentina di chilometri iniziali con quasi 1300 metri di dislivello poi sessanta di falso piano.

Il sudore scende mentre la salita sale ma è la pioggia che rende la strada ancora più dura; il ripio si gonfia di acqua, le ruote hanno maggiore attrito e la fatica aumenta; rimpiango i polveroni dei giorni scorsi. La pioggia è fitta, continua, ogni tanto si attenua per poi aumentare di nuovo.

La prima salita è fatta, segue la discesa dove tra le nuvole basse si scorgono montagne verdissime; inizia la seconda, una serie di tornanti ripidi dove ogni pedalata pensi che sia l’ultima prima di scendere dalla bici ma la grinta di farcela è troppa e allora spingi di più e senti i muscoli delle gambe che diventano caldi. In cima la pioggia è diventata nevischio e la seguente discesa ti gela tutta l’acqua e il sudore che hai addosso. Il cielo è grigio, si vedono solo i profili delle montagne che circondano la Carretera, oggi si pedala solo non c’è tempo per foto e panorami.

L’inizio della terza ed ultima salita è quasi un supplizio ma cerchi di pensare al calore che ti da la fatica salendo. Lo strappo finale lo ricorderò per la pendenza e per la soddisfazione di averlo superato senza scendere, ora mi aspettano chilometri veloci ma per questo ancora più freddi.

Vincent è partito prima questa mattina e lo raggiungo davanti ad una baracca disabitata, ci guardiamo solamente ma bastano le espressioni delle nostre faccie per decidere di fermarci per scaldarci e mangiare qualcosa. Arriva anche Marco. La baracca è vuota forse usata da lavoratori del posto ma almeno non piove dentro; le dita sono gelate e anche mescolare col cucchiaio la zuppa calda è una impresa. I vestiti sono fradici di acqua non resta che spogliarsi completamente e aprire il bagaglio della bici per indossare qualcosa di asciutto; non è possibile continuare in queste condizioni.

Il pasto caldo,un pò di pane e una scatoletta ti danno l’energia per risalire in bici e per continuare il viaggio fino a Villa O’Higgins dove una doccia calda e un letto comodo stanno ad aspettarmi.