Da Caleta Tortel a Embarcadero Bravo

Avevo programmato un giorno di riposo a Caleta Tortel visti i 250 km. di ripio dei giorni precedenti ma il viaggio che avrò davanti nei prossimi giorni si fa difficile per la strada e per gli attraversamenti dei vari laghi.

Quindi dopo una buona colazione alla hospedaye Giselle, altro posto da classifica indiana, insieme agli amici albesi partiamo con calma dopo aver bussato al negozio di alimentari per acquistare qualcosa, verso Puerto Yungay. Venti chilometri di pianura poi dieci da paura con pendenze che superano il 15% per poi scendere a livello del mare.

A Puerto Yungay la carretera austral si interrompe ma un ferry gratuito per il trasporto delle auto e delle persone ti permette di attraversare il fiordo Mitchell e sbarcare a Embarcadero Bravo. quaranta minuti di tragitto dove il sonno prevale al vento del ponte.

La pedalata continua mancano ancora 99 chilometri a Villa O’Higgins dove termina la Carretera Austral; le salite che ci aspettano sono troppe per affrontarle in giornata. Il Rio Bravo scorre vicino alla strada e con i piemontesi e Vincent ciclista parigino che incontriamo per strada decidiamo di campeggiare lungo il fiume.

Si cucina o meglio si scioglie un risotto precotto, si chiacchera in inglese, francese e quando si presenta Santiago che arriva in bici dalla Terra del Fuego anche in spagnolo. La carretera austral è una lunga strada fatta di tanto ripio, di tante salite ma anche di tante nuove amicizie da ogni parte del mondo che condividono la passione del viaggio in bici. Inizia a cadere una pioggerellina sottile, quanto basta per darci la buonanotte in diverse lingue, ritirarsi nelle tendine e aspettare un nuovo giorno.

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