Da Tapi Aike a Cerro Castillo

La notte passata nel container è trascorsa tranquilla, i tanti chilometri di ieri hanno conciliato il sonno; la colazione nella cucina di Damian in uno stretto spagnolo (lui) e un impossibile spagnolo (io) serve a iniziare la giornata in modo divertente e dare energia.

Si riparte ma il vento è forte e contrario, una sensazione di difficoltà mi prende subito e anche la pioggia che inizia a cadere peggiora la situazione. Pedalo male, con fatica e poca voglia, fortunatamente ieri ho proseguito sul ripio altrimenti oggi sarebbe stato molto molto difficile arrivare. Ma alla fine mi metto l’anima in pace e arrivo alla frontiera. Il poliziotto argentino è incuriosito dalla mia bici e un pò di chiacchere mi permettono di riempire le borracce di acqua potabile; la poliziotta cilena invece è abbastanza scontrosa ma con le chiacchere riesco anche a farmi offrire una banana sequestrata ad una coppi di turisti (in cile non si può far entrare nessun tipo di alimento fresco).

La Estancia Dos Elianas è molto accogliente e reale nella valle segnata solo dalla lunga striscia di strada; i miei arrivano in auto e da domani inizieranno quattro giorni di escursioni in uno dei posti naturali più belli al mondo il Parco Torres del Paine.

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