Sveglia alle 4 di mattina, il famoso Capitano vuole partire alle 6 ma ci sono 8 chilometri da pedalare per arrivare al molo. Il lago sembra placato e il ferry resta ancorato mentre partiamo con un natante più piccolo ma con 600cv di fuoribordo.

Meglio, gli spruzzi bagnano così le biciclette solo per una oretta e mezza fino al moletto di Candelario Mancilia. Molte le bici che scendono e molte quelle che salgono dopo tanti giorni di attesa e il sole è alto quando terminano le operazioni di controllo dei nostri passaporti.

Inizia così il tragitto tra il Cile e l’Argentina, percorso praticabile per le condizioni del sentiero solo a piedi o in bicicletta. Sedici chilometri di ripio, i primi durissimi in salita per poi addolcirsi tra boschi verdissimi.

La giornata è luminosa, il vento la rende fresca; ad un certo punto si esce per pochi metri dal bosco e appare davanti in lontananza il Fitz Roy, uno spettacolo!

Lo sguardo è distratto nel cercare di passare con le ruote nei punti migliori e la vista della montagna. Si arriva al confine naturale argentino e da lì il sentiero nel bosco si fa stretto, tortuoso, fangoso ma affascinante.

Non si pedala più si spinge solo la bici tra le radici che emergono dal terreno e i corsi d’acqua che scendono a valle.

Si fatica, si suda, si capisce quanto pesa la bici carica, si impreca quando i pedali ti sbattono sugli stinchi ma è una goduria essere in un posto così.

Quasi due ore per superare 7 chilometri che comunque rimarranno per sempre nei ricordi, il Lago del Dieserto con lo sfondo del Fitz Roy è raggiunto.

Arrivano altre bici, altre dei più veloci sono già sul posto, arrivano i camminatori con gli zaini, si bivacca aspettando la barca che ci permetterà di attraversare il lago. Un clima di festa, di sbrago totale, c’è tempo anche per scaldare la solita zuppa terribile liofilizzata. Sono le 17 la barca attracca e tra carico traversata e scarico si fanno le 18,30.

Mancano ancora 37 chilometri di ripio in pessime condizioni per arrivare a El Chalten ma il Fitz Roy è sempre lì davanti agli occhi adesso col sole che gli cala alle spalle.

Una giornata lunghissima, sedici ore di viaggio ma sicuramente uno dei ricordi più belli di questo viaggio.