Da Puerto Rio Tranquilo a Cochrane

La giornata di sosta a Puerto Rio Tranquilo e la escursione in barca per ammirare le Cavernas de Marmol hanno riposato il fisico e la mente e le bottiglie di carmener cileno bevute a cena con gli amici piemontesi hanno quasi fatto sembrare la misera cabanas Martina un hotel di lusso.

Ma oggi il ripio e i chilometri riprendono; i prossimi 4/5 giorni, saranno a detta delle informazioni lette tra i più pesanti in questa prima parte del viaggio. La mattina è bellissima, un’aria calma che si posa sulle acque del Lago General Carrera facendolo diventare uno specchio del cielo. Panorami mozzafiato davanti alla bici, è piacevole pedalare in questo ambiente.

Ma il ripio si fa sempre più sconnesso, le braccia, le mani e il collo iniziano a indolenzirsi, sembre di essere appoggiati ad un martello pneumatico.Si passa il Ponte Carrera che segna la fine del Lago General Carrera e l’inizio del Lago Bertrand e la carretera sale con strappi che ti tolgo il fiato e discese che ti scuotono il cervello.

La vista insieme dall’alto dei tre laghi Carrera, Bertrand e Negro è magnifica. La strada fino a Puerto Bertrand è un inferno, il peggior ripio fino ad ora, se ne accorge anche la borsa anteriore che su l’ennesima buca si strappa dal manubrio.

Bisogna pedalare con astuzia, bisogna salvare la bici e quindi il viaggio. Al panino di pranzo Il contachilometri segna solo 54, ne mancano ancora una settantina! si inizia a pensare che oggi sarà una giornata lunghissima.

Il Rio Baker a fianco alla strada scorre azzurro e alla confluenza del Rio Neff le rapide danno il senso della forza delle acque che scendono dai ghiacciai intorno.Ancora salita e poi di nuovo discesa e su di nuovo in salita, di continuo.

Un guanaco in cima a una pietra mi osserva con aria distaccata, penso di capire cosa stia pensando. Sono più di undici ore che sono seduto sulla bici, non capisco dove finisce il sedere e inizia il sellino, è diventato un tutt’uno, una tavoletta di legno; la stanchezza vera sta arrivando ma oltre quell’ultimo dosso inizia l’ultima discesa e Cochrane è raggiunta dopo centoventi faticosissimi chilometri.